Invece di sprecare inutii insulti all'India o colpevolizzare questo o quello. Chi giudica colevoli i Marò e chi invece i pescatori indiani o va a sapere chi altri ancora, domandiamoci invece come stanno le famiglie degli uccisi ed invece di blaterare di pulci o elefanti rivolgiamo un pò di pietà verso le vittime. Pescatori e loro famiglie. Non c'è bisogno di fare atto di presenza in chiesa nella notte di Natale.....la carità cristiana, se si vuole, si può dimostrare ad esempio, nel pretendere che ai nostri soldati sia assicurata tutta l'equità possibile nel prossimo processo. E questo lo si può ottenere solo facendo pressione verso le nostre istituzioni. So che alle famiglie dei pescatori venne già data una somma di denaro. Non voglio definirla indennizzo (altrimenti implicherebbe responsabilità...) ma, al momento, la chiamerei "intervento solidale". Quello che, ad esempio non è stato dato alle vittime del Cermis. Lì però, gli americani stavano giocando. Nell'oceano indiano invece c'erano die marinai che compivano il loro dovere (sarà il processo a stabilire se abbiano ecceduto) e dei pescatori che lavoravano. E sarà sempre il processo a stabilire se abbiano compiuto degli atti tali da poter essere scambiati per ostili....