Sul problema degli insoluti, tra l'altro, lo sai che per una decina d'anni dovresti tenere le ricevute di pagamento del mutuo? Io ho le ricevute del 1999 custodite gelosamente, sia in formato cartaceo, sia in formato elettronico sulla mia casella personale GMAIL, in questo modo se la banca fra qualche tempo esigesse qualcosa, le schiafferei sul naso le ricevute. Da quando l'ACEA ELECTRABEL (fornitura di energia elettrica, utenti residenziali) mi ha chiesto la dimostrazione di pagamento di una bolletta del 2005, tra l'altro in presenza di regolare autorizzazione all'addebito permanente in conto, non ho più il coraggio di buttare nulla.

Restano comunque fermi i tuoi diritti:

a) Avere una copia delle ricevute di pagamento, visto che il mutuo è a nome tuo, e la banca potrebbe fra qualche tempo esigere delle dimostrazioni di avvenuto pagamento, magari al fine di cancellare l'ipoteca sicuramente iscritta su quell'immobile;

b) Chiedere personalmente alla banca la tua posizione amministrativa e contabile;

c) Cambiare indirizzo di postalizzazione, ma vedo che non ti interessa perché vuoi che sia tua madre a continuare a pagare;

d) Conoscere la tua posizione al C.R.I.F., per questo basta interpellare una banca, se non hai una banca in Italia, trovati un'amica che ha una banca in Italia, andate assieme nella banca dove quest'amica ha il conto corrente, e chiedetele il favore se vi fa fare la visura sul TUO codice fiscale. So per certo che le banche ci mettono 8 nanosecondi a consultare il C.R.I.F.
 
So che tutti i pagamenti sono in un binder nell'ufficio di mia sorella, ma chiedero' alla segretaria di spedirmi una copia dei pagamenti. Questa e' in effetti una cosa fattibile. Anche terro presente la visura del CRIF quando saro in italia. Ma devo essere presente? Perche' se no potrei chiedere a mio fratello di farmelo tramite la sua banca, dandogli il mio codice fiscale. grazie di nuovo per tutti i consigli.
 
So che tutti i pagamenti sono in un binder nell'ufficio di mia sorella, ma chiedero' alla segretaria di spedirmi una copia dei pagamenti. Questa e' in effetti una cosa fattibile. Anche terro presente la visura del CRIF quando saro in italia. Ma devo essere presente? Perche' se no potrei chiedere a mio fratello di farmelo tramite la sua banca, dandogli il mio codice fiscale. grazie di nuovo per tutti i consigli.

Quantomeno la tua presenza fisica sarebbe necessaria, o sennò spedisci una delega a tuo fratello, con una copia dei tuoi documenti, una cosa tipo "Io sottoscritta BIRILLA BARALLA, nata a FORLIMPOPOLI (FO) il 01/01/1980, residente a ROMA in VIALE TIZIANO 1, codice fiscale BRIBRA80A51F273J, con la presente e ad ogni effetto di legge autorizza il fratello, Signor BIRILLO BARALLA, nato a GENOVA (GE) il 02/01/1980, residente a ROMA in VIALE TIZIANO 2, codice fiscale BROBRA80A02F273J, a chiedere informazioni sul conto della sottoscritta, interrogando la BANCA DATI DEL C.R.I.F., al fine di conoscere eventuali posizioni irregolari che la riguardano. Si allega, allo scopo, carta d'identà e codice fiscale della sottoscritta, delegante. Luogo, data e firma".

Una copia dei pagamenti tienila, fai la scansione e spedisci tutto in una tua casella di posta privata, così se ti svuotano casa (Dio non voglia!), potrai sempre scaricare l'immagine delle ricevute dalla tua casella di posta elettronica.
 
Si mandero una lettera a mio fratello come da scritto, perche' adesso mi sento nervosa al pensiero che il mio status in italia potrebbe essere stato intaccato dalla negligenza di mia sorella.
 
Si mandero una lettera a mio fratello come da scritto, perche' adesso mi sento nervosa al pensiero che il mio status in italia potrebbe essere stato intaccato dalla negligenza di mia sorella.

Trascorri ugualmente un Buon Natale, ormai quel che è fatto è fatto: indietro non si torna, e a tutto si pone rimedio, se non in un modo, in qualche altro modo.

E' importante che tu conosca, comunque, la situazione debitoria che TI RIGUARDA: non stiamo parlando di un passante, stiamo parlando DI TE. Appena possibile verificherai di persona. Per piccoli ritardi di solito si pagano gli interessi di mora, ma non si viene iscritti nell'elenco dei cattivi pagatori, almeno così accadeva qualche anno fa. Suggerisco comunque di verificare. E, in generale, non far gestire agli altri qualcosa che può compromettere la tua "ufficiale solvibilità".
 
L'usufrutto non si vende e non si commercia. Si può solo estinguere con la "dipartita" dell'usufruttuario o per riunione con la proprietà, ossia, se la nostra Francesca vende a sua madre. Trovo peraltro strano che una usufruttuaria abbia potuto conferire una procura a vendere un bene di cui non ha proprietà ma solo usufrutto che, come già detto non è commerciabile. Un parere notarile si impone....
 
Sì, può essere ceduto ma in ogni caso CREDO (spero di non sbagliarmi!) che l'usufrutto si estingua alla morte dell'usufruttuario.
 

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