Come si può arrivare a pensare che se una cosa non funziona la si elimina?
Innanzitutto per cambiare devi conoscere a fondo quello che c'è le sue conseguenze attuali (con un briciolo di onestà intellettuale) quello che vuoi fare e le probabili conseguenze (sempre con il briciolo di onestà intellettuale)...cambiare tanto per dire di cambiare altrimenti può diventare controproducente nonchè nocivo e dannoso.
Come si può arrivare a pensare che la soluzione sia potere più concentrato e meno collegiale e controllato?
E'una bella domanda, sai secondo me la differenza la fanno le persone più che i sistemi.
In Italia non siamo mai riusciti a fare una riforma epocale non tanto per incapacità nel proporre (in quello non manca anzi) però manca il raggiungimento di un punto di equilibrio.
Tu immagina se l'edilizia da sempre avesse ragionato come si ragiona in politica (o tutto o niente) io sarei fermo da anni, anzi non avrei mai chiuso un contratto in vita mia dal 2005...fortunatamente il punto di equilibrio sono riuscito a trovarlo senza cedere su tutto anzi... .
Se da una parte dai e dall'altra perdi...mi pare quasi scontato dirlo, però non è tanto banale ciò che sto dicendo sentendo come si dice. Io invece continuo a sentire o così o così (da ambo le parti).
Capisci che il muro contro muro non giova più a nessuno, però sta a chi ci rappresenta la "sottigliezza mentale" nel capirlo.
Come si può pensare che una legge elettorale possa cambiare chi vota per un mafioso, un ladro, uno che gli promette qualcosa, al punto da non farlo più votare per quello?
Infatti, non devi permettere che il mafioso passa candidarsi.
Come si può pensare che le preferenze siano la soluzione?
Infatti me lo chiedo anch'io...se io chiedessi a chiunque (anche alle Provinciali) chi hai preferito e perchè...troverei il vuoto. Tutti o quasi votano per l'appartenenza politica del soggetto, non per le qualità del soggetto...l'italiano medio ragiona tanto al chilo, io ormai mi sto spostando sul decagrammo.
Come si può pensare che la velocità di produzione della legge dipende dall’esistenza del Senato?
La velocità dipende tanto dalla presenza di due camere...avanti e indietro.
Scusa ti ribalto la cosa, e se entrambe le camere fossero gestite da persone poco raccomandabili...chi ci garantisce che rispettino la Costituzione??? A questo punto hai un avanti e indietro ma tanto non cambia...a questo punto meglio una che due (visto che costa anche pò meno mantenerle) ti pare???
ome si può pensare di fare riforme costituzionali a colpi di maggioranza e/o in tempi contingentati? Come si può affermare di volere il dialogo e presentare 6000 emendamenti?
Fa parte del compromesso delle visioni che manca le proposte si sarebbero e ce ne sono a quintali...manca SOLO la quadratura del cerchio.
Come si può pensare che le cose vanno male e non modificarle prima che sia troppo tardi? Come si può essere in disaccordo sulla diagnosi e in accordo sulle cure?
idem come sopra, equilibrio nelle decisioni...l'italiano è ne è TOTALMENTE sprovvisto (o troppo da una parte o troppo dall'altra) una buona via di mezzo pare utopia pura.
Per poterlo fare ognuno deve rinunciare a qualcosa, al tornaconto elettorale futuro. Siamo in grado di farlo in futuro, oltre che attualmente?
Siamo ad un bivio: speranza o fine.
Sempre
equilibrio è la parola magica...io posso dirti che sto facendo il possibile, l'impossibile (per i miracoli non posso ancora ma mi sto attrezzando) per andare avanti e garantire un futuro sia a me sia a chi lavora con me anche se non sempre viene compreso il macigno che mi sto portando addosso questo per la SPERANZA.
Per la FINE vedo che ce ne sono altrettanti che remano contro alla mia visione...se in tanti facessero SOLO la loro piccola parte (le piccole cose) sarebbe tutto immediato...ma non puoi pretendere che gli altri siano come te.
Quando il numero di quelli che remano contro agli altri sarà superiore ecco la FINE.