Le cannucce di paglia, una meraviglia; da adolescente ne facevo anche un uso improprio: le insaccavo col tabacco di papà e ci fumavo beatamente (settant'anni prima degli spinelli). Quanta nostalgia! Quanto alle caverne, se prive di corrente elettrica (quindi di elettrodomestici, tv, p.c. et similia) ci sto!
 
Non ti vergognare troppo @gigasta d'essere italiano; pensa a come stanno messi i francesi con Macron e i gilet gialli, o gli inglesi con la Brexit, o gli americani con Trump che afferma da un annetto che tira sul il muro ma che ancora non esiste (e dov'è finita ora quella ultrachilometrica moltitudine di migranti messicani?), o i venezuelani con Maduro (che tra l'altro, con tutto il petrolio in cui sguazza importa benzina perché le proprie raffinerie sono collassate), e via discorrendo. Quanto all'Australia, avendone visitate più di vent'anni or sono varie città, posso dire d'avervi apprezzati molti aspetti, ma altri meno.
Il mio destino è quello d'aver vissuto tutta la vita a Genova e di "posarvi e osse". E non me ne dolgo, anche se ci crollano i ponti. Comunque il tuo "schifo" resta condivisibile.
 
Serve alle imprese a intascarsi i soldi e dare lavoro, non serve di certo per il trasporto merci. Sono secoli che non vedo più treni merci nella mia zona, ora arrivano con altri mezzi: camion, aereo, nave, il treno è roba vecchia
 
Serve alle imprese a intascarsi i soldi e dare lavoro, non serve di certo per il trasporto merci. Sono secoli che non vedo più treni merci nella mia zona, ora arrivano con altri mezzi: camion, aereo, nave, il treno è roba vecchia
Scusa eh..., la Sardegna (isola) non ti pare un caso un po' particolare?
 
Ahahah ma a quanto si dice anche fuori è così, poi sicuramente dipenderà dalla zona. Prima comunque anche in Sardegna c'erano i treni merci lunghissimi, ora non passano più da decenni ormai
 
in Sardegna c'erano i treni merci lunghissimi, ora non passano più da decenni ormai
...sarà perché avete comprato (mi pare dalla Polonia) , spendendo una barca di denaro, dei treni a scartamento normale quando i binari sono ancora a scartamento ridotto (come nella Spagna di Franco) :D:D
Purtroppo in Italia ...c'è poco da scegliere.
 
Ultima modifica:
Negli anni '70 lo scartamento spagnolo era ancora "spagnolo": oggi credo che almeno le tratte principali ed internazionali siano a standard europeo.
Le ragioni erano di carattere militare. In proposito ho visto non molto tempo fa un documentario su una monumentale stazione di confine spagnola, al centro della catena dei Pirenei: era il terzo valico tra Spagna e Francia ai tempi della WWII. Di li passavano i treni carichi di lingotti d'oro con cui la Germania acquistava materiale bellico, ma passavano anche personalità ed Ebrei in fuga dalla Europa nazista.

Nell'immediato dopoguerra venne fatto saltare l'ultimo viadotto in terra francese e non fu mai ricostruito. La cittadina spagnola rimase in sostanza isolata e periferica, con i doppi binari di interscambio per il diverso scartamento..
 
Prima comunque anche in Sardegna c'erano i treni merci lunghissimi, ora non passano più da decenni ormai
Non per contraddirti, ma io che più volte da piccolo boy scout ho preso il treno per i campi estivi in diverse località della Sardegna e successivamente da tecnico, professionista, sono intervenuto sulle linee ferroviarie per rettifiche di tracciati, non ho mai visto treni che avessero più di una decina di vagoni, comprese le locomotive a carbone, diesel ed elettriche.
Gli scartamenti dipendono dalla importanza della tratta: quella statale a scartamento ordinario, parte da Cagliari ed a Chilivani si biforca per andare ad Olbia-Golfo Aranci e Portotorres; quelle ascartamento ridotto: Decimomannu-Villamassargia con biforcazione per Iglesias o Carbonia; Monserrato-Macomer con biforcazione a Sorgono ed Arbatax; Macomer-Bosa; Macomer-Nuoro; Sassari verso Alghero, Portotorres e Palau.
 

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