aurosat

Membro Attivo
Proprietario Casa
Salve,
Abbiamo deliberato lavori di messa in sicurezza dei cornicioni del palazzo condominiale, sito in zona centrale di Roma. L'importo sarà compreso tra i 70 ed i 100 milioni di euro. Il pagamento delle quote di competenza per i condomini è stato stabilito in 8 rate, a partire dallo scordo dicembre, da versare su un fondo condominiale appositamente costituito. L'amministratore pagherà la ditta per stati di avanzamento. I lavori inizieranno presumibilmente il 1° giugno e nei prossimi giorni sarà firmato il contratto con la ditta prescelta (ndr: ciò è avvenuto dopo attento esame da parte di una commissione interna che si è avvalsa della collaborazione di un geometra, designato come direttore dei lavori). Poichè i condomini sono ben 156, e spesso si riscontra nella gestione del condominio il fenomeno della morosità nel pagare le tante spese da parte di almeno 20 condomini (circa il 7%) ho chiesto che sul contratto con la ditta si specifichi che "il condominio non è solidale" nel caso che la ditta applatatrice non venga pagata nei tempi fissati, per cui potrà rivalersi solo sugli inquilini morosi. L'amministratore alla mia proposta "ha nicchiato", perchè ha affermato "sarà improbabile che la ditta appaltatrice accolga una simile specificazione contrattuale". Poi, viste le mie insistenze, ha chiuso con un generico "...mi accerterò, anche se mi sembra, tra l'altro, che sia diventata una norma consolidata la questione della non solidarietà condominiale. Le farò sapere...".
Io ho letto invece, circa un anno fa, che la "non solidarietà va riportata sul contratto". Che devo fare?
Tra l'altro il condominio è proprietario dell'appartamento del portiere (oggi disabitato). Nell'eventualità si può (o si deve) specificare che quell'immobile può essere garanzia in caso di insolvenza?
Le mie preoccupazioni perchè: 1) ho un appartamento ristrutturato e quindi più appetibile per una ditta che rivendica i propri crediti; 2) ho già versato in un'unica soluzione la quota di mia pertinenza per i lavori condominiali.
Grazie per l'attenzione degli amici che vorranno rispondermi.
Augusto
 

acquirente

Nuovo Iscritto
..mi accerterò, anche se mi sembra, tra l'altro, che sia diventata una norma consolidata la questione della non solidarietà condominiale. Le farò sapere..."

...................ha ragione l'amministratore.
c'e' una legge uscita ad aprile 2008 -CASSAZIONE CIVILE, sez. un., 8 aprile 2008, n. 9148- che dice praticamente che ogni condomino paga le sue spese condominiali e se non dovesse pagare decreto ingiuntivo fino al pignoramento della casa.
ciao


http://www.giur.uniroma3.it/Themes/.../condominio/Nota a Cass. 8.4.2008 n. 9148.pdf
 

Antonio Azzaretto

Membro dello Staff
La questione della solidarietà condominiale è una materia controversa.

I punti "solidi" della questione sono i seguenti:

Per un lunghissimo periodo la giurisprudenza era concorde e pacifica sul fatto che i condòmini erano solidalmente obbligati nei confronti dei crediti condominiali (ciascuno rispondeva per l' intero credito).

Ultimamente la giurisprudenza ha cambiato orientamento, e ha instituito il principio della parziarietà sulle obbligazioni condominiali (ciascuno risponde solo per la propria quota, e chi è moroso è più esposto degli altri verso i fornitori del condominio). Questo orientamento è molto difficoltoso da applicare, perchè non garantisce il diritto dei fornitore ad essere pagato (nell' esempio proposto, in caso di guai il fornitore dovrebbe dare la caccia a 150 debitori pro quota, con tutti i problemi conseguenti).

Per questo i contratti si fanno comprendendo la clausola della solidarietà (ciascun condòmino risponde per il tutto).

La proposta di legge in discussione, tra l' altro, prevede esplicitamente il principio della solidarietà condominiale, e, se e quando sarà approvata, diventerà pacifico, come è sempre stato.
 

acquirente

Nuovo Iscritto
La questione della solidarietà condominiale è una materia controversa.

I punti "solidi" della questione sono i seguenti:

Per un lunghissimo periodo la giurisprudenza era concorde e pacifica sul fatto che i condòmini erano solidalmente obbligati nei confronti dei crediti condominiali (ciascuno rispondeva per l' intero credito).

Ultimamente la giurisprudenza ha cambiato orientamento, e ha instituito il principio della parziarietà sulle obbligazioni condominiali (ciascuno risponde solo per la propria quota, e chi è moroso è più esposto degli altri verso i fornitori del condominio). Questo orientamento è molto difficoltoso da applicare, perchè non garantisce il diritto dei fornitore ad essere pagato (nell' esempio proposto, in caso di guai il fornitore dovrebbe dare la caccia a 150 debitori pro quota, con tutti i problemi conseguenti).

Per questo i contratti si fanno comprendendo la clausola della solidarietà (ciascun condòmino risponde per il tutto).

La proposta di legge in discussione, tra l' altro, prevede esplicitamente il principio della solidarietà condominiale, e, se e quando sarà approvata, diventerà pacifico, come è sempre stato.

e ti sembra giusto???? Tu sai meglio di me che in una ristrutturazione straordinaria di una facciata se qualcuno non paga con la solidarieta' condominiale il fornitore potrebbe portare in causa anche un condomino che ha sempre pagato???
E questi a sua volta dovrebbe rivalersi sul moroso???
 

Antonio Azzaretto

Membro dello Staff
Caro acquirente, la legge non è nè "giusta", nè "sbagliata".
La legge è "legale".

C' è stato un tempo che in un paese europeo è stato deciso per legge che un gruppo di persone doveva essere preso, privato di diritti, imprigionato, e messo al forno. E questa legge, essendo "legale" è stata applicata.
 

aristideloris

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ciò che dici è vero, ma c'è stata anche una guerra che ha spazzato via certe leggi!
Ciò che afferma "acquirente" è sacrosanto e quindi auspico che intervenga un provvedimento legislativo che chiarisca in modo univoco (e soprattutto equo) come ci si deve comportare. Non sottovalutiamo il fatto che la "solidità" economica di un impresa che fa i lavori potrebbe essere senz'altro maggiore di quella di certi condomini onesti che hanno pagato con sacrifici quanto dovuto (pur essendo magari pensionati o cassintegrati) e poi si trovano a sopperire alle spese non pagate dai morosi (...oltre al danno, la beffa!!!).
 

StLegaleDeValeriRoma

Membro Assiduo
Professionista
Dura lex sed lex.:applauso:
Il condominio contraente risponde del pagamento in toto.
Nessuna ditta sarebbe così poco accorta da accettare una clausola siffatta per poi dover rischiare di andare a cercare i singoli condomini inadempienti.
Piuttosto la problematica si risolve con un degno amministratore che si attiva subito con costoro anche mediante decreto ingiuntivo.
Avv. Luigi De Valeri:daccordo:
 

arianna26

Membro Senior
Proprietario Casa
scusa ma ma dovete 70.000 euro o 70 milioni di euro? e comunque capisco che la ditta non accetti ma la solidarietà tra condomini resta una legge assurda.
 

acquirente

Nuovo Iscritto
arianna26; ha scritto:
scusa ma ma dovete 70.000 euro o 70 milioni di euro? e comunque capisco che la ditta non accetti ma la solidarietà tra condomini resta una legge assurda.[/QUOTE]



..............e soprattutto ingiusta. il fornitore a monte di un debito grosso non pagato da uno o piu' condomini ha la facolta' di rivalersi magari sul condomino che magari ha sempre pagato ma non ha piu' abbastanza liquidita' ed allora gli fa pignorare la casa.
altro che giustizia. E' una legge vergogna ma si sa in Italia il diritto e' quello che e'.
decreto ingiuntivo IMMEDIATO a coloro che non pagano le rate
 

aurosat

Membro Attivo
Proprietario Casa
Io innanzitutto vi ringrazio dei vostri preziosi contributi. Nel contempo stamattina ho comunque inviato una raccomandata all'amministratore nella quale informo che per il contratto che andremo a firmare per i lavori di messa in sicurezza del palazzo (70 mila euro circa) il sottoscritto si ritiene obbligato nei limiti derivanti dai suoi 4,8 millesimi di proprietà, con una quota peraltro già versata, come peraltro ribadito dalla Cassazione Civile con sentenza 9148 dell'8 aprile 2008. Attendo eventuale risposta da parte dell'Amministratore medesimo.
Grazie ancora,
Augusto Rosati
 

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