Per stipulare l'atto pubblico il notaio è tenuto a verificare la situazione delle iscrizioni e trascrizione che non devono gravare sull'immobile in oggetto e ne confermino la titolarità del venditore. Le bollette e le tasse sono nominali, mentre le quote condominiali sono ripartite fra i condòmini in rapporto ai rispettivi millesimi. Le quote vanno conferite su richiesta dell'amministratore ed il debitore risulta il proprietario. Nel caso richiamato, il notaio ha voluto evitare che gli oneri dovuti fino al giorno del rogito fossero scaricati sull'acquirente, operando con professionalità.
Grazie Gianco. Questo ci era già noto. Il mio dubbio scaturiva da quanto segue ( con un pò di incompletezza da parte del postante):
1) Il debito con il comune aveva già due anni;
2) Se ne evince che fosse già stato iscritto a ruolo;
3) In virtù di una disposizione legislativa (???) sembra che lo Stato
creditore, e per estensione(???) anche altre amministrazioni pubbliche fra cui i Comuni, goda di un privilegio speciale sugli immobili...Si parla di "ius sequelae (Diritto di Seguito)" che gli permette
di intervenire sull'acquirente terzo che successivamente all'iscrizione a ruolo abbia, anche in buona fede, acquistato l'immobile.
Nemesis è stato molto chiaro e anche tu...tuttavia...tuttavia mi è rimasto un piccolo ronzio che continua a farsi sentire...Non escludo
un interpello al mio notaio...Grazie se vorrai ancora approfondire sulla base di quanto ho testè aggiunto...L'invito è rivolto anche al postante che non ci ha precisato se vi fossero già dei "memento homo" da parte del Comune. Quiproquo.