Certo che serve!
dipende dalla volontà della A.C. per eseguire la variante al PRG, non serve aspettare la redazione del nuovo strumento urbanistico
Non so nella tua regione (ma ne dubito DAVVERO), ma in Regione Veneto CERTO che serve una Variante Urbanistica! E non al P.R.G., che in quanto tale non esiste più, e dal 2004 è stato sostituito dall'accoppiato strumento generale (P.A.T. o P.A.T.I.) e strumento operativo (P.I.=Piano degli Interventi). Per passare da verde privato a area edificabile serve che tale previsione rientri nelle modifiche introdotte&previste da una Variante al P.I. Ben difficilmente un'Amministrazione, per quanto piccolo sia il Comune, metterà in atto una Variante SOLO per la singola richiesta di un privato, che x di + non comporta alcun vantaggio e/o interesse pubblico: le varianti urbanistiche hanno costi che un'Amministrazione deve poter pienamente giustificare (oltre che sostenere, di questi tempi!). Diverso il discorso se l'Amministrazione in questione ha già in corso/in previsione una propria Variante Parziale e/o Generale del P.I., o magari è in ritardo coi tempi ed ancora in corso di adozione del suo primo P.A.T./P.I. In quel caso (se non ci sono particolari problematiche urbanistico/ambientali) potrà introdurre il cambio d'uso proposto dal privato fra le altre previsioni; cmq i tempi non sono certo brevi, quasi nella totalità dei casi c'è un affidamento esterno dell'incarico urbanistico, analisi ricerche etc. da produrre, un sacco di carte... poi due passaggi in Consiglio Comunale e i tempi di pubbblicazione. A farla breve, io di P.I. ne ho seguiti già 2, per il mio Comune, e la media è di 16 mesi.