pedra

Membro Attivo
Salve, scrivo per avere consigli su una compravendita tra privati. È stata fatta una visita ad una casa che voglio vendere, per l'occasione vi erano gli inquilini a fare visitare l'immobile.
Dopodiché mi scrive un whatsapp la persona interessata che dice di essere interessata all'acquisto e senza alcuna trattativa, sempre nel messaggio, mi chiede di esibire tutta la documentazione catastale.
Ora chiedo a voi come ci si debba comportare in questi casi. Da una parte non vorrei essere scortese e perdere così l'acquirente e dall'altra mi sembra così prematuro esibire dati sensibili ad un completo sconosciuto, tra l'altro mai visto e sentito, se non per una visita dell'appartamento effettuta peraltro dalla figlia.
Ora, dal momento che non sono un'esperta di compravendita, chiedo a questo punto come vi comportereste o come sarebbe giusto e proficuo comportarsi con un possibile acquirente. Grazie
 
Rispetto al passato, necessita che il geometra verifichi che l'immobile sia a norma con il catasto. Dopodichè si può procedere alla vendita. Per cui consegna allo stesso questo accertamento e invita gli acquirenti a rivolgersi a lui.
 
La documentazione catastale chiunque la può richiedere o visionare in catasto ad eccezione della planimetria dell'immobile che può essere consegnata solo ad un delegato dal proprietario.
 
chi compra, compra nello stato in cui si trova l'immobile, quindi mi sembra corretto chiedere la conformità urbanistica e catastale dell' immobile che ci si accinge a comprare. Documenti, tra l'altro, obbligatori per rogitare in determinati distretti notarili, assieme al certificato di provenienza della proprietà.
 
Ora chiedo a voi come ci si debba comportare in questi casi.
Secondo me è stato tutto gestito piuttosto male.
Nel senso che alla visita ci deve essere il proprietario, non gli inquilini, proprio per conoscere il potenziale acquirente, fornire le informazioni generali necessarie, e farsi un’idea reciproca della convenienza dell’affare.
Non è chiaro nemmeno se vendi l’appartamento locato, o quando sarà libero, e se hai affrontato con l’interessato l’argomento “tempistiche”.

Direi che dovresti rispondergli di chiamarti, e così potrete affrontare almeno gli aspetti “basici”, cioè prezzo e date, prima di cominciare a fornirgli documenti (anche se non sono “sensibili”).
E devi accertarti che il tuo immobile sia in regola, prima di sottoscrivere un contratto preliminare: viceversa correresti rischi inutili.

Ma forse, data la tua totale inesperienza, potresti pensare di rivolgerti ad un’agenzia seria, per far gestire la vendita in modo professionale.
 
mi sembra così prematuro esibire dati sensibili ad un completo sconosciuto
Potrebbe essere un agente immobiliare che sta tentando di vendere la casa per conto tuo per poi chiederti le provvigioni. Chiedigli se è un privato o se è un agente.

La documentazione catastale non costituisce dati sensibili, che sono quelli relativi allo stato di salute, religione, orientamento politico, sessuale eccetera (in definitiva, quelli su cui si potrebbe discriminare il soggetto).
Non sono nemmeno dati personali, nel senso che chiunque, con una visura, li può vedere.
E nemmeno sono dati che provano la regolarità dell'immobile (e già questo la dice lunga sulla capacità negoziale della controparte).

Quindi, se non vuoi perdere l'acquirente, procurati la documentazione (tanto per concludere la vendita ne avrai comunque bisogno) e mandagliela, con un messaggio allegato dove lo informi che la documentazione è per sua esclusiva conoscenza e non va mostrata ad altri.
In ogni caso, per vendere dovrai incontrarlo. Se poi si rivelerà essere un ciarlatano (in milanese: barlafüs - in romanesco non so come si dica), te ne accorgerai subito.
 

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