condobip

Membro Storico
Proprietario Casa
In fin dei conti, se io condomino non ho nessuna necessità personale di avere la PEC e nessun obbligo, perchè dovrei accedere a questo servizio pagando un canone?
Come si è appurato, l'amministratore ha altri sistemi di comunicazione e visto che ci sono, neppure lui è obbligato (per Legge) ad accedere a questo servizio PEC
 

essezeta67

Membro Senior
Proprietario Casa
Per i cittadini privati (non dotati di partita IVA) esiste anche la pec gratuita fornita dal sito delle poste o dal ministero dell'interno . Le ditte, società e professionisti devono purtroppo dotarsi di quella a pagamento. Saluti.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Effetivamente, la posta PEC, ha un difettuccio, che per effetivamente fungere da documento con validità legale la comunicazione deve essere tra due poste PEC, altrimenti non è certificato nulla. Possiamo dire che ormai tutte le amministrazioni pubbliche hanno almeno (per ogni ufficio) un indirizzo PEC per cui non ci sono grossi problemi....il problema però con i privati che non siano aziende lo si riscontra ancora adesso.
 

vitt1

Membro Supporter
Proprietario Casa
E’ vero, ma ho fatto qualche verifica.
Il costo per una PEC senza vincoli è di 5 euro/anno + IVA su ARUBA e 10,5 euro/triennio + IVA su Poste Italiane.
Tenuto conto che:
1) mi vengono addebitati almeno 5 euro/anno per l’invio di raccomandate da ogni amministratore ( casa propria e casa vacanze );
2) avrei già documenti digitalizzati e comodi da salvare, evitando l'accumulo di carta ( oggi li scannerizzo );
3) certo mi devo stampare, se voglio, le pagine di interesse ma il costo di queste stampe mi sarebbe stato addebitato dall’amministratore alla voce “cancelleria”
4) spesso non sono presente alla consegna della raccomandata per cui dopo devo andare in posta a fare per coda per ritirarla
5) gli amministratori cambiano le date di convocazione come cambiarsi l’intimo e può succedere che tu sia in ferie in quel periodo
6) la PEC non gratuita non è palesemente nominativa come quella governativa “nome.cognome ecc” per cui su un’unica PEC famigliare puoi fare confluire le comunicazioni di diversi amministratori, compresi figli, genitori, ecc., con conseguente risparmio
7) che il costo di attivazione per l’amministratore è modesto e verrebbe distribuito su TUTTI gli edifici amministrati;
ritengo interessante chiedere all’amministratore, anche se non obbligato, di valutare questa opportunità che, secondo me, gli semplifica la vita, anche se quasi mai tutti i condomini di un unico stabile potranno aderire.
Inoltre la PEC diventa obbligatoria per i professionisti: geometri, commercialisti, notai, ecc, per cui si allarga la necesità di poterla usare
Buona giornata
 

Gagarin

Membro Assiduo
Professionista
Dal 30/06/13 tutte le ditte sono obbligate a comunicare alla CCIAA un indirizzo pec, mentre per i professionisti l'obbligo di comunicazione al proprio albo sussiste dal 2011. Se l'amministratore di professione è dotato di partita IVA e rientra nell'uno o nell'altro caso è obbligato ad avere la pec (anche se non la usa). Saluti.
Finalmente una persona che conosce la legge (DL 179/12 art. 5, commi 1 e 2)!!!! Se l'Amministratore è un'impresa individuale (cioè fa l'amministratore per professione) E' OBBLIGATO AD AVERE UNA CASELLA DI PEC, indipendentemente dal fatto che i condomini ce l'abbiamo o meno.
 

essezeta67

Membro Senior
Proprietario Casa
Grazie Gagarin!!! Il colmo è che devono avere la pec anche ditte che non possiedono il computer e che quindi di sicuro la usano (almeno non direttamente, si devono sempre appoggiare a qualcuno), l'obbligo sussiste per tutti i titolari di partita IVA ! Saluti.
 

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