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Quando due persone, che non hanno vincoli dimostrabili di:

- parentela;

- matrimonio;

- affinità;

- adozione;

- tutela;


convivono sotto lo stesso tetto, possono o meno far parte dello stesso nucleo familiare.


Siano A e B i due soggetti non legati dai vincoli sopra elencati. E sia A il soggetto che occupa l’unità abitativa e vi ha residenza anagrafica.


Sia B il soggetto che, in epoca successiva, vuole stabilirsi nell’unità abitativa già occupata da A.


Sono possibili due scenari.


1) B si reca in anagrafe e chiede la residenza. L’ufficiale d’anagrafe, in mancanza di altre indicazioni, presume che B sia legato ad A da rapporti di parentela o matrimonio o affinità o adozione o tutela. Oppure, persume che fra i due esistano vincoli affettivi.


L’ufficiale d’anagrafe iscrive allora B nella stessa famiglia anagrafica di A.


2) B si reca in anagrafe e chiede la residenza. I soggetti B ed A rendono all’ufficiale d’anagrafe una dichiarazione congiunta in cui affermano che non sono legati da vincoli di parentela, matrimonio, affinità, adozione, tutela o affettivi.


Aggiungono che la convivenza sotto lo stesso tetto è motivata da rapporto giuridico (colf, locazione stanza appartamento ad esempio) oppure occasionale (ad esempio studio, lavoro per ospitalità e breve periodo).


L’ufficiale d’anagrafe crea allora per B una famiglia anagrafica diversa da quella già esistente ed a cui appartiene A.


Nel caso (1) A e B appartengono allo stesso nucleo familiare [sempre che non esistano altre circostanze che impediscano un unico nucleo familiare, come ad esempio può essere il fatto che B (o A) sia coniugato o che B (o A) risulti a carico fiscale di altri - ma non ci dilunghiamo]


Nel caso (2) A e B non fanno sicuramente parte dello stesso nucleo familiare.


saluti

jerry48


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