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Salve, starei per acquistare un rudere (aggiorno a breve poi i dati riguardo categoria e varie visure), e alcune domande riguardo l'abitabilità.

So che l'imposta di registro è al 2% (prima casa) della rendita catastale (il che è relativamente elevato per le condizioni in cui si trova il rudere), e che rimane al 2% se entro 18 mesi la residenza va a quel domicilio, altrimenti more del 30% ecc...


La domanda è cosa consigliereste di fare? Poichè il rudere in realtà non è messo così male e gli interni (dato che ho lavorato per anni in edilizia e ho tutti i materiali già dall'elettrico all'edile) non sono da buttare giù ecc... ma da modificare in estetica, (piastrelle anni 50 niente di strutturale), impianto elettrico da rifare, bagno da sostituire varie, insomma niente di particolare, la domanda è che rischi ci sono che ad onta di tutti i lavori che farei poi alla fine per un motivo o l'altro (standard giusti ma spesso estetici) l'abitabilità non verrebbe rilasciata e mi ritroverei con tutti i problemi conseguenti...  (rudere inutile, costi imprese maggiori del valore stesso dell'edificio finito).


Dico abitabilità anche se utilizzerei come magazzino o per fare qualche lavoro il fine settimana, quindi necessario acqua, luce, (forse gas per l'inverno ma non certo).

Grazie


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